“Attitudini” dell’allievo o piuttosto problema strutturale della società capitalista?
di Aris Della Fontana
Ci dicono che la nostra sia una società democratica, dove quindi il diritto allo studio è garantito e nella quale chiunque può continuare gli studi senza difficoltà. Basta che si applichi nell’apprendimento. Sappiamo che in una società classista ciò è soltanto una chimera. Molti insegnanti, politici, pedagogisti ed opinionisti pretendono insegnarci che le differenze di classe non esistono più nella società contemporanea occidentale e che, semmai, continuano ad esistere solo minime disuguaglianze sociali dovute anche alle diverse “attitudini” individuali. Una teoria delle attitudini dietro la quale troppi protagonisti del mondo scolastico si nascondono, contraddicendo don Lorenzo Milani che la definiva nientemeno che “razzista”. (Leggi il resto…)
